Mondo Generator live @ Circolo Magnolia

13.07.10 - posted by MissElena Share

Sono finalmente riuscita a vedere questo artista in concerto a Milano con il suo gruppo, ovvero i Mondo Generator.
Di certo non nelle corde degli usuali lettori di Rockzilla… Però insomma, visto il merito dell’artista in uno dei dischi più belli della storia della musica (Songs for the deaf – QOTSA) era ben d’obbligo presenziare.
Ed il concerto non ha deluso affatto! E’ stato subito di ottimo livello, dall’inizio.
La serata ha presentato ottime band fin dall’apertura, ricordiamo i The Gaffas, i milanesi Veracrash col loro heavy psych dagli inaspettati risvolti melodici e gli australiani HY-Test con il loro stoner punk (Due dei cui membri poi sono saliti sul palco a seguire con Nick).
Ma arrivano presto le 23 e un po’ tutti hanno puntati gli occhi al palco, incitando il gruppo con urla bonariamente sarcastiche e grida, almeno fino a quando l’omone (Ovviamente per l'altezza) tatuatissimo, rigorosamente senza maglia, raggiunge il microfono centrale.
Ottima scaletta con qualche vecchio successo, sia dei Kyuss, sia quei QOTSA, che hanno riscaldato l’anima anche dei più scettici: con Millionaire direi che il pubblico è letteralmente impazzito… Come anche per Green Machine.
La figura di Nick è sempre stata molto controversa e criticata, perché abbastanza fuori dalle righe, ma in fondo è proprio questo quello che piace.
A tratti c’era una sorta di malinconia a vedere questo artista forse non col pubblico che meriterebbe… Un po’ provocatoriamente potremmo dire che i meriti di quest’uomo credo manchino soprattutto a chi continua a seguire i Qotsa… Si sente direi abbastanza la mancanza di una figura come la sua… Soprattutto per le scelte musicali. Però non infieriamo sul gruppo e torniamo a noi.
Nick Oliveri ha tentato di coinvolgere il pubblico incitandolo più volte a scavalcare le transenne (“che io non ho assolutamente chiesto” Cit. N. O.) per stare tutti un po’ più vicini.
Visto che poi, non gli è stato permesso di “tenere” i suoi prodi fans sotto palco, sul pubblico c’è finito lui, con un crowd surfing davvero emozionante e tanto divertente.
Personaggio alla mano, che su richiesta è uscito dal backstage per far gli auguri ad una cara amica… Quanti “artisti” lo avrebbero fatto?
Davvero un buon concerto, ottima musica, gentilissima persona… Anche un po’ timida a dire il vero… Cosa chiedereste di meglio per un venerdì sera?

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