Sapete come si dice, no? Le cose inaspettate sono le migliori! Beh, a volte è vero. Ed è proprio quello che mi è capitato l'altro giorno durante la Tempesta Sotto Le Stelle in quel del Castello di Ferrara. Si, perché i Sick Tamburo non erano certo la motivazione principale della mia trasferta, ma in accordo con la mia compagna di ventura, erano stati inclusi nei “gruppi da vedere”.
Di loro conoscevo ben poco, solo qualche pezzo ascoltato distrattamente sul loro MySpace o su YouTube, ma mi avevano in qualche modo colpito.
Per cui, dopo aver trovato uno spicchio d'ombra nell'attesa che il sole ci concedesse una tregua e dopo aver trovato una comoda sistemazione per i nostri piedi sui ciottoli del parterre, eravamo pronti per la performance.
Dopo pochi minuti e un cambio palco i Sick Tamburo erano lì davanti a noi, ma con nostra sorpresa, non avendoli mai visti live, sembravano appena tornati da una gita al mare! Poco importa, alla fine è altro che conta, ci siamo detti. Ancora qualche istante di attesa per la prova della strumentazione e poi un apparente disastro! Vediamo Mr. Man, alias Gian Maria Accusani, chitarrista della band, litigare con il fonico e poi abbandonare il palco con gli altri componenti a corrergli dietro. Panico, concerto saltato!!
Ma la professionalità che devono avere tutti e dico TUTTI quelli che fanno quel mestiere, fa parte del loro corredo genetico (a differenza di altri nella stessa serata...e non facciamo nomi). Difatti, dopo pochi istanti, eccoli di nuovo sul palco, con i loro abiti di scena, carichi, pronti a farci divertire e a divertirsi.
Il sole è ormai solo un bagliore che fa da cornice ai tetti delle case, ma fa ancora caldissimo e loro, su quel palco, con i loro abiti eleganti ed i loro passamontagna, sono qualcosa di incredibile!
Parte subito una voce registrata che a loop ripete “Sick Tamburo” e in un attimo ci ritroviamo con una chitarra ruggente a trapanarci le orecchie. Occhi sgranati e bocca aperta come bambini davanti al loro giocattolo nuovo. Pochi fronzoli per Mr. Man, solo una testata ENGL a 4 canali e una Diavoletto bianco panna.
Mano a mano che scorrono le canzoni ci viene sempre più da chiederci: ma chi si occupa dei loop, delle basi elettroniche, dei delay nella voce??? Cerchiamo di buttare un occhio sul mixer di palco e su quello in platea, ma niente. Ad un certo punto riusciamo a risolvere l'arcano (smentitemi se sbaglio!) e la nostra ammirazione per questo gruppo sale alle stelle. Tutte queste cose sono registrate su una base (e per quello che abbiamo capito è Doctor Eye - il batterista - a farle partire). Avete capito bene, una traccia su cd che parte e inarrestabile arriva fino alla fine del brano. Non resta che andarle dietro.......come se fosse facile!!!! Ve lo assicuro, batteristi che suonano con il click nei live ce ne sono pochi (o ne conosco pochi) e sono dei fenomeni (cito solo Ninja dei Subsonica). Ma non è solo la sezione ritmica a dover essere precisa, a non perdere un beat deve essere anche la voce di Elisabetta Imelio, cosa che si nota in particolar modo in “Intossicata”, dove la sua voce e quella registrata si amalgamano alla perfezione. Insomma, cose che in studio sono all'ordine del giorno, ma che pochi artisti portano live.
La performance dura circa trenta minuti, ma questo era il tempo concesso dall'organizzazione. La gente sotto il palco ne vorrebbe ancora e anche noi che ci siamo fatti trascinare dal loro tiro, siamo rimasti con un po' di amaro in bocca.
In conclusione, presenza scenica forte e suoni potenti che scendono alle radici per poterle scuotere...non si poteva chiedere di meglio!
Photo by Martina di Toro - All Rights Reserved
SetList:
1 - Sick Tamburo
2 - Prima Che Muoia Ancora
3 - Dimentica
4 - Parlami Per Sempre
5 - Il Mio Cane Con Tre Zampe
6 - Finché Tu Sei Qua
7 - Sogno
8 - E So Che Sai Che Un Giorno
9 - Intossicata

5 Comments
July 14, 2010
02:10 pm
July 20, 2010
09:29 am
September 28, 2010
02:28 pm
September 28, 2010
02:44 pm
June 29, 2011
04:25 am