Beach House + Midlake

22.07.10 - posted by MissElena Share

Una serata particolare quella di Martedì 13 Luglio al Magnolia di Milano:
ad esibirsi i Beach House a cui seguono i Midlake.
Un'uscita che passa lentamente ed istericamente... Questo in particolar modo a causa delle zanzare: autan o no i segni l’indomani sono inquietanti… Il diventare una sorta di cena per le maledette è qualcosa che a me ha rovinato decisamente parte della serata!
Ma parliamo della musica e non della problematiche sul campo!
I Beach House non sono un gruppo che mi ha colpito particolarmente live, però devo ammettere che forse in un altro contesto li avrei adorati. La voce della Legrand è stata davvero un’ottima scoperta e guardarla sul palco è stato davvero emozionante: sarà forse anche solo il veder la sua silhouette ondeggiare sulla tastiera con i lunghissimi e mossi capelli. Movimenti che assecondano la musica e che quindi invogliano a farti “incantare” da quei suoni onirici e melodici.
E per qualche momento vi sono riusciti persino con me… Tra una puntura di zanzara e l’altra intendo.
Ciò che ha penalizzato il gruppo sono stati alcuni fattori: a mio avviso il far suonare il gruppo in piena settimana, ad un orario non decente (Perchè in Italia le serate devono iniziare sempre tardi?), e la presenza delle zanzare, troppe.
Per ciò che ho visto e soprattutto ascoltato poi, il set è stato un pochetto pesante: non fraintendetemi, musica ottima, ma c’era quella pesantezza che incombeva e non passava mai.
La stessa Victoria ha domandato un paio di volte dal palco se fossimo svegli o se fossimo già pronti per andare a letto…
Fosse durata meno la loro esibizione, forse non avrebbe così tanto stancato.
Perché l’intensità c’era… Ma era davvero troppa, e forse non gestita al meglio.

Discorso diverso per i Midlake: molta gente, ed una situazione molto più accogliente e calda: la diversità di ricevimento la si è notata non appena i sette componenti del gruppo sono saliti sul palco.
Tantissimi gli applausi e se poi posso permettermi, davvero molto pubblico per essere un martedì sera!
E sono tutti lì (pare) per loro. Difatti col gruppo precedente vi erano davvero molte meno persone… O probabilmente erano tutte sparse per il giardino del locale.
Torniamo al gruppo texano.
Un’ottima armonia e presenza scenica, tutti ottimi musicisti e ciò che ne è risultato è stata una gradevole performance in cui la musica folk riesce ad espandersi verso anche altre sonorità ed in lunghissime rivisitazioni dei loro pezzi personali.
Pregevole è oltremodo vedere come i componenti si scambino in modo così naturale e tranquillo di posto e di strumento… E senza mai fare errori. Un set costruito egregiamente, che si muove tra gli ultimi dischi.
Gradevole serata, decisamente abbastanza diversa da quelle che vengono proposte solitamente.
Se solo fosse stata fatta non a Luglio, o se solo vi fossero stati migliaia di zampironi sparsi, credo sarebbe stata davvero un’esperienza molto più apprezzabile.
Ma musicalmente rimane una serata interessante.

 


Le foto le trovate nella sezione apposita =)
 

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