Reading Majakovskij

11.08.10 - posted by MissElena Share

Serata strana quella di lunedì 2 agosto.
Come location il Mexican stage del Magnolia, con davanti tante “panchine mobili”; un palco illuminato molto poco e con due lampade del tipo abatjour a dare un certo tono familiare allo stesso.
[Tutto questo ha provocato nei fotografi presenti una certa ansia…]
Ma poi una lieve pioggerellina ha costretto a spostare il tutto sotto il tendone e quindi la lettura ha iniziato con un certo ritardo.
Ritardo di cui però nessuno si è lamentato.
Salgono alla fine sul palco i tanto attesi Pierpaolo e Giulio e si inizia.
Giulio alla strumentazione riuscirà a creare il sottofondo giusto per entrambe le parti… Siano urla, percussioni pesanti, che in qualche modo rievocano una situazione vecchia di almeno novantanni, oppure musiche più dolci, tutto permette alla mente di crearsi un suo immaginario perfetto per l’occasione.
Pierpaolo, agli occhi dei presenti, emoziona e tanto; per l’enfasi nella recitazione, per quei suoi sguardi che molti conoscono bene e che riescono ad incollare tutti alla sua figura.
Piace nella prima parte quando racconta questa eresia del socialismo, di cui il poeta russo era uno dei testimoni; le sue parole su quel periodo, sulla situazione, sul suo pensiero ti vengono sbattute in faccia come tante piccole lame.
E’ capovilla, pierpaolo, faverogiusto. E’ la poesia di una rivoluzione.
Completamente diverso, eppur così simile in alcuni punti, la secondo parte, dove la lettura si incentra sul tema dell’amore.
Majakovskij a loro piace e questo lo hanno capito da tempo tutti i fans del TDO, però l’intento questa sera è di presentarlo, è di farlo conoscere, di farlo vivere.
Che vi piaccia o no è pur sempre un qualcosa di culturale che sfida le menti dei presenti a volersi bene ed ad interessarsi di un qualcosa (La cultura) di cui spesso ci si dimentica!
Davvero un’esperienza unica, che neppure l’interruzione causata da una gentil femmina ha rovinato.
Peccato per i non presenti.

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