Immaginate dei paletti sormontati da lampadine sul palco che vanno ad incastrarsi negli spazi liberi tra le postazioni dei musicisti. Immaginate queste accese, con fasci di luce che giocano e accarezzano a ritmo i corpi dei tre componenti.
Immaginate tutto questo con Kazu Makino che canta, si muove e rimane spesso in quel limbo molto magico in cui si cade quando si entra in trance.
Immaginate Amedeo e Simone Pace che l’accompagnano con suoni, voci ed anche movimenti.
Immaginate ora di essere al concerto dei Blonde Redhead.
Poche parole e la musica come sola protagonista, come al solito.
Ed è così che la presentazione di Penny Sparale suggestiona ancora di più, cullando i presenti in queste onde musicali, dove i suoni, rispetto ai precedenti lavori sono molto diversi;
Riprendendo una rivelazione fatta da Kazu, in cui si dice che il lavoro riflette lo stato della Stoccolma nevosa ed incantata in cui si è registrato il disco, sembra potremmo dire sia possibile, ritrovare in una situazione live proprio questa pace, questa calma e questa sensazione un po’ magica, che probabilmente riflette quella che era la situazione in studio di quel periodo.
Sembra i suoni fluttuino ai Magazzini Generali e che il rapporto tra pubblico e musicisti sia fortissimo. Una sorta di electropop che aggrada molto i presenti e li lascia quasi in un religioso ascolto.
Foto nella sezione “photoset”
Un ringraziamento a DNA

1 Comment
September 17, 2010
10:44 am