Devo ammettere che non amo tantissimo i concerti con solo pianoforte o solo chitarra. Anche se l'esecutore sia qualcuno di indubbiamente bravo, come Conor O'Brien dei Villagers, od anche Tori Amos, in genere dopo 5/6 canzoni il tutto mi diventa piatto, e la noia mi sale. E quando mi rendo conto che mi sto annoiando, in genere me ne vado. Poi aggiungete che questo concerto l'Olympia Theatre era stato sistemato come di sua natura, ovvero come un teatro, con la pista che normalmente accoglie ragazzi di tutte le eta' che saltano di qua e di la', riempita di gente che placidamente se ne stava in attesa sui non proprio comodi seggiolini molto retro' che fin'ora ho visto solo con i Duckworth Lewis Method (altro progetto di Neil Hannon insieme a Thomas Walsh). E dal punto di vista di fotografo, e' pure una mezza scocciatura, visto che in questi casi non c'e' pit, e non si puo' stare davanti alla gente, ma solo di lato.
Dopo queste premesse, non del tutto edificanti, mi preparavo a fare le mie foto e dopo 3 canzoni andare a casa. Ma a quanto pare mi sbagliavo. Neil Hannon se non avesse avuto successo come musicista, lo avrebbe avuto sicuramente come comico. Dopo essere entrato vestito come un borghese di inizio '900, con tanto di bombetta e valigetta in pelle (della quale poi ha fatto vedere il contenuto, ovvero un quaderno, antidolorifici, un vecchio gameboy ed altre cose) ha intrattenuto il pubblico per quasi due ore, con due bis, reinterpretando con il piano e qualche volta con una chitarra acustica, i migliori successi dei suoi Divine Comedy, ed aggiungendo una cover dei New Order ed una degli Human League ("Don't You Want Me" per l'esattezza), da lui definiti come uno dei suoi gruppi preferiti (e se devo essere sincero non me l'aspettavo).
Il bello di Neil Hannon e' che non ti fa annoiare, anche durante le canzoni rende sempre partecipe il pubblico, parla, si prende in giro da solo, tanto che durante a meta' di una canzone (la quale parlava appunto di una barzelletta), invita il pubblico a venire davanti al palco a raccontare le proprie barzellette. Insomma momenti di pura musica intrecciati con attimi di pura ilarita', che son terminati con un pubblico che usciva dall'Olympia con un sorriso a 56 denti e con un po' di dispiacere che fosse finito tutto.
Quindi, mio consiglio, quando verra' in italia, non perdete l'occasione di vedere un ottimo concerto e di farvi due risate allo stesso tempo.
Le foto come al solito le potete trovare nella sezione fotografica di questo sito, ovvero qui.

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October 2, 2010
05:58 pm