Era sul finire di agosto quando mi venne proposta questa avventura. Si, perché di avventura si trattava, 1600 Km andata e ritorno per assistere a qualcosa che in Italia difficilmente è possibile gustarsi, se non in qualche rara occasione.
Il 16 settembre, data prevista per la partenza, è arrivato quasi a tradimento. Tra un preparativo e l'altro fatti in tutta fretta, ci siamo ritrovati in autostrada, in due, in camper, direzione Landshut, Germania!
Obbiettivo: Spektakel Stadt, festa europea degli artisti di strada, fra i dieci più grandi in Europa, dove avremmo seguito con molta passione, fra gli altri, un gruppo tutto italiano: i Gattamolesta.
Alle ore 14:00 del 17 settembre eravamo parcheggiati e pronti per la festa, ma la prima impressione non è stata delle migliori. Insomma, non sembrava un paese in festa, la gente passeggiava e si faceva i fatti propri, come fosse stato un venerdì qualunque.
In realtà eravamo stati noi a farci un'idea sbagliata. Difatti, appena arrivati in centro, ci si è aperta davanti una via molto caratteristica piena di gente e di artisti. Ogni cento metri si poteva assistere ad uno spettacolo di cabaret, piuttosto che di prestigio o di giocolieri. E non mancava di certo la musica dal vivo, fra un gruppo di musica cubana, jazz, folk o di musica celtica, con tanto di cornamuse, chitarra elettrica e sfere di fuoco roteanti!
Noi, superato un piccolo dramma personale (mi ero scordato la cinta a casa), abbiamo cercato subito di ambientarci, di fonderci con la popolazione locale...e quale miglior metodo se non una fresca birra tedesca, ad un prezzo più che popolare!
Recuperato un programma della festa (tutto in tedesco!), decidiamo che avremmo assisto allo spettacolo dei Gattamolesta che si sarebbe tenuto alle ore 21. C'era tempo, per cui decidiamo di mettere qualcosa sotto i denti e mentre eravamo tranquillamente seduti a mangiare un Kebab, ecco passare per la strada i nostri beniamini che, increduli del fatto che eravamo lì per loro, ci salutano e in tutta fretta se ne vanno a montare il loro stage! Si, perché tutti gli artisti dovevano, ad ogni esibizione, montare e smontare la loro attrezzatura. Ora, parlandovi da musicista, vi assicuro che è una menata pazzesca e denota quanta passione questa gente ripone in quello che fa.
L'esibizione va via liscia, diciamo un paio di birre e whiskey. Parliamo con loro e ci dicono che faranno un'altra esibizione alle 23 in un locale chiamato Tigerlilly.
Era ancora presto e mentre decidevamo cosa fare nel frattempo, un'insegna attirava la nostra attenzione: Pennylane Pub....e non vogliamo farci una birra al Pennylane??? Detto fatto, il locale è quasi vuoto e fra un cimelio e l'altro noto un piccolo palco. Allora mòllo un mio cd al titolare che ci ingaggia per la sera seguente!! Così, nell'incredulità (cose del genere in Italia non accadono), ci dirigiamo verso il Tigerlilly.
Il locale si presenta senza troppe pretese ed è pieno di f..... gente molto tranquilla e affabile, ma come inizia il concerto si scatena il pandemonio e giù tutti a ballare, saltare e cantare. L'atmosfera è molto calda, merito del modo di fare della band, che con il loro urban-folk riescono a coinvolgere tutti (Andrea Gatta è un vero animale da palcoscenico!), ma anche della gente, pronta a farsi trasportare dal ritmo senza troppe menate mentali. E tra un battito di mani e l'altro la serata prende una direzione piuttosto difficile da ricordare...
La mattina seguente ci svegliavamo e pranzavamo quasi contemporaneamente. Era il Nostro giorno.
Avevamo già deciso che avremmo suonato nel parco di fianco al parcheggio ed in una ricognizione mattutina avevo trovato il posto ideale: un tempietto. Avremmo utilizzato questa occasione anche come prova generale per la serata al pub. Beh, la gente non si è fermata, ma ci ha salutato e sorriso (allora il socio ha detto che facciamo ridere!), ma soprattutto, nessuno è venuto a dirci che non potevamo stare lì, né tanto meno che stavamo disturbando. Proprio un altro paese!
Dopo un riposino eravamo pronti per il pub. Appena arrivati ci è subito salita l'ansia, il pub, a differenza della sera prima, è stracolmo! Alla fine, però, la serata è andata benissimo, la gente, anche non conoscendo le canzoni, seguiva i nostri “cori” e nel momento di andare ci hanno salutato molto calorosamente...eravamo entrati nei loro cuori!
Giusto il tempo di riportare gli strumenti in camper ed eravamo già sulla via per un altro locale dove avrebbero suonato i Gattamolesta. Ormai sapevamo che dove suonavano loro c'era gran festa ed andavamo a colpo sicuro. Difatti così è stato, il locale era un po' piccolo e c'era una gran baraonda, la band a diretto contatto con la gente e birra a fiumi (gratis per noi!!...è una lunga storia...). La serata proseguirà poi al Tigerlilly, dove i membri dei Gattamolesta si uniranno in jam al gruppo che aveva appena finito di esibirsi (i Faela), per la gioa di tutti i presenti! Di sicuro Landshut è una città che sa divertirsi!
E' ormai domenica e a noi sembra di stare a Landshut da una vita....eravamo quindi pronti a partire alla volta di Stoccarda, destinazione Volksfest (festa della birra), quando un dubbio mi assale: ma la festa è iniziata? Così, mentre il mio socio andava in centro a comprare le sigarette, io controllavo su internet e, sorpresa sorpresa, la festa sarebbe iniziata la settimana seguente. In quell'istante il mio amico rientrava informandomi che i Gattamolesta stavano allestendo lo stage in centro...eravamo pronti per il quarto concerto, al quale sarebbe seguito un quinto la sera stessa, per la festa di chiusura. Inutile raccontarvi il resto della serata, che si è conclusa con una jam session di gran parte degli artisti che avevano preso parte all'intera manifestazione.
Lunedì mattina, nella tribolazione totale, ci accingevamo a tornare a casa, ma qualcuno aveva posto un ostacolo sulla nostra via: bisognava passare per Monaco...e non vuoi fermarti all'Oktoberfest?? Ma questa è un'altra storia.
In conclusione sono riuscito a capire come mai lo Spektakel di Landshut sia tanto conosciuto fra i buskers (già più di trecento artisti si sono prenotati per il prossimo anno), ed è perché gli artisti presenti sono di altissimo livello in tutti i campi, gli stessi Gattamolesta sono dei grandissimi musicisti, basti pensare che con loro collaborano artisti come Aleksandar Rajkovic (trombone -bombardino di Goran Bregovic), Stefano Serafini (tromba nella band di Mario Biondi) e, presente a Landshut, Eusebio Martinelli (trombettista di Vinicio Capossela). Ma è merito anche della gente che è pronta a lasciarsi trasportare dal ritmo, dagli artisti e dalla situazione stessa di grande festa.
Perciò consiglio a tutti quelli che vogliono andare all'Oktoberfest di fare anche un salto allo Spektakel (è meno di un'ora di strada), ma lo consiglio anche a tutti quelli che vogliono farsi una vacanzina e divertirsi moltissimo!
Rockzilla! A Music Apart
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