Capita, alle volte, di scoprire degli artisti per puro caso. Alle volte capita di conoscerli proprio qui su Rockzilla! (Thank You Darkmavis).
Sto parlando dei Blood Red Shoes, duo indie rock di Brighton, che dopo diversi singoli e un album sono giunti al loro secondo LP intitolato Fire Like This.
Capita anche di aver programmato una vacanza a Londra e, inaspettatamente, di avere la possibilità di gustarseli Live!
Dopo aver controllato per bene tutti gli orari (volo, autobus ecc..) decido che non me li sarei lasciati sfuggire e, per evitare inconvenienti, mi compro il biglietto in prevendita (col senno di poi ho fatto benissimo dato che la data è risultata sold out).
Concerto previsto per Giovedì 07 Ottobre, ore 21, all'Electric Ballroom. Io, arrivato diretto dall'aeroporto, mi fiondo nella location subito dopo aver mollato il bagaglio in Hotel e nella fretta mi ritrovo dentro senza neanche un Pound in tasca...e adesso come la compro la birra!! Per fortuna il gentilissimo buttafuori mi fa uscire per prelevare. Adesso ci siamo!
Con la birra in mano mi godo il secondo gruppo spalla, che non è niente male (il primo me lo sono perso...peccato, erano tre belle ragazze...magari suonavano anche bene!).
Il gruppo spalla finisce, un piccolo cambio palco e le luci si spengono. Si intravedono le ombre di Laura-Mary Carter (voce e chitarra) e di Steven Ansell (voce e batteria) che salgono sul palco. Il pubblico già scalpita. Un feedback pauroso ci riempe i canali uditivi per qualche secondo e poi una scarica da 4000 watt (credetemi, a 130 decibel sono davvero tanti) invade la sala ed è un delirio!
In un istante tutto lo stress accumulato per il viaggio e per la fretta con cui ho dovuto fare tutto svanisce. E' incredibile quello che questi due riescono a fare sul palco. Sono lì, incarogniti sui loro strumenti, con una grinta tale che trabocca e travolge in piena chi si trova nella sala.
Il concerto è durato un'ora e mezza abbondante nella quale hanno eseguito tutto il nuovo album più qualche brano più vecchio (che non conoscevo ma che ho apprezzato molto sin da subito). Il pubblico non ha smesso un minuto di ballare, in un'atmosfera di grande sinergia fra chi stava sopra e chi sotto il palco. Che dire, sarà complice l'impianto audio e luci, o forse il fatto che era la data più grande che hanno fatto in UK (cosa che Steven ha ripetutto più volte fra una sorsata e l'altra di wiskey, direttamente dalla bottiglia!), ma la performance è stata grandiosa, sembrava di ascoltare il disco. Io, sinceramente, non me lo aspettavo proprio.
Finito il concerto la sala è stata subito sgombrata, ma per chi aveva ancora voglia di divertirsi e di fare serata era stato allestito un after-party in un locale a poche centinaia di metri, dove all'una circa si sono presentati i Blood Red Shoes per il DJ Set...Fantastici!!
Rockzilla! A Music Apart
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