Credo che gli Apocalyptica siano un gruppo da dover vedere almeno una volta nella vita.
Sono uno dei pochi nomi decisamente stimolanti nel calderone attuale di bands varie e nella sempre più difficile capacità di rinnovarsi che hanno (ahimè) i più negli ultimi anni: la loro musica riesce a creare i collegamenti più disparati, i loro singoli sono degli schiaffi alle orecchie che non lasciano mai indifferenti e insomma, anche scenograficamente sono meravigliosi.
Gente di tutte le età s’è presentata all’appuntamento e questo lo si poteva notare guardando con la coda dell’occhio i propri vicini... Decisamente un pubblico vario, ma che ha assistito alle due band con la stessa attenzione: persino i Livingstone, così decisamente strani per essere il gruppo di supporto della serata, sono sembrati graditi ai più. Secondo me a buona ragione, hanno mostrato un’ottima presenza scenica, grande volontà di intrattenere e buona “musica da vendere”. Cercateli online, vi sorprenderanno.
Ma venendo ai finnici... Non ci si può che lamentare solo delle luci un po’ bassine (O inesistenti) all’inizio... Critica che condivideranno giusto quei 10 che dovevano fotografarli; seconda e più frivola considerazione da fan… La mancanza di pezzi fantastici (Come somewhere around nothing a mio parere) a discapito di altri: ma si dovrebbe considerare anche il fatto che vi sono un po’ di album all’attivo e soprattutto che nella loro carriera vi sono state le collaborazioni più disparate, quindi ciascuna con la voce più adatta, e ritrovarle tutte in una serata sarebbe alquanto strano ed improbabile (Sarebbe a dir vero stato splendido vedere magari una Sandra Nasic sul palco...); non meno importante il fatto che sia il tour di 7th Symphony, quindi la precedenza appartiene a questo disco ed alle sue canzoni.
Per compensare la mancanza e la varietà di tutti i passati ospiti vocali, il gruppo si aiuta con la presenza di Tipe Johnson, componente dei Leningrad Cowboys: a mio modo di vedere una presenza un po’ troppo eccentrica, però pare meritatamente piacere.
Ad ogni modo da On the rooftop with all’encore è stato un ottimo spettacolo fatto sia di piccoli momenti di intrattenimento del pubblico sia di una gran carica del gruppo stesso, in particolare di Paavo. Di non meno valore le urla di Eicca ed i suoi cori sulle cover, e le uscite decisamente simpatiche di Perttu, soprattutto nell’intonare prima l’inno italiano, poi la marcia trionfale dell’Aida. A loro agio sul piccolo palco dell’Alcatraz, ovunque si spostassero, sono riusciti a mantenere sempre vivo l’interesse del pubblico... E con questa musica non so se sia davvero così facile.
Ribadisco... Sono un gruppo da vedere almeno una volta nella vita... Quindi al prossimo giro saltate sulla giostra del metal-cello o cello-metal e godetevi la corsa!
Foto disponibili nella sezione photoset :)
Si ringrazia LiveNation.
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