Dopo un'avventura di cinque date in giro per l'Europa con Axel Rose e soci, i Danko Jones arrivano finalmente, nel nostro paese a presentare Below The Belt.
A differenza di due anni fa, la location è più piccina… Nonostante ciò il Tunnel risulta letteralmente strapieno di gente.
Opener gli Young Guns, che hanno saputo con buona maestria (Anche per merito delle tantE fans accorse) riscaldare il pubblico in attesa degli headliner. Loro sembrano divertiti e soddisfatti per questo loro primo concerto italiano e siamo convinti che l'inizio sia stato abbastanza promettente per la serata. Ci auguriamo di vederli di nuovo presto in qualche nuova data nel Bel Paese, magari in un palco un pò più grande, perchè questi inglesi, sul palchetto del locale ci sembravano un pò strettini, troppo contenuti anche i salti Gustav Wood!
Ma veniamo a loro, agli headliner dell'attesa serata d'ottobre.
Come dirà poi Danko stesso durante il concerto ad una ragazza del pubblico davanti a me, armata di carta e penna e pronta a non perdere alcun titolo nè alcun avvenimento, questo è lo show degli ultimi 10 mesi, non dell'anno perchè questo non è ancora finito; non di sempre perchè Mr. Jones non ne ha alcuna pretese.
Lo show degli ultimi 10 mesi?
Non avendo partecipato a tutti non vorremmo cadere in errore, ma di certo è stato un OTTIMO spettacolo. Danko ha trascinato (Al solito) tutti tra chiacchere, simpatia e musica.
C'è da rimanere sempre sorpresi dalla carica con cui questi tre ragazzoni salgono sul palco, non si risparmiano mai e sanno regalare sempre degli ottimi spettacoli pieni di emozioni e divertimento.
Danko ha cantato, chiaccherato sempre volentieri, urlando pensieri, dedicando canzoni e scherzando col pubblico, vuoi con la ragazza per la recensione, vuoi col ragazzo che si è presentato al concerto con la maglia del Canada. Però al gruppo il Canada per ora non manca e contentissimi di essere a Milano, giocano su ogni cosa: ragazze italiane, sulla città, su alcuni eventi di tutt'altro genere musicale in programma nel medesimo locale in cui ci si trova. Da far notare poi anche la foga con cui John (Calabrese) ha trascinato il pubblico e la precisione di Dan su ogni canzone.
Un gran turbinio di vecchi singoli uniti alle accattivanti canzoni nuove hanno fatto saltare più o meno tutti per 75 minuti circa.
Ecco, l'unica nota dolente della serata è stata proprio la durata. Un motivo apparente non vi è, perchè una band del genere di canzoni nel repertorio ne ha molte... Ed anche belle.
Viene da domandarsi di chi sia stata la decisione. Se loro o di altri.
Durata a parte, la serata è stata decisamente ottima e musicalmente carica e piena di ottimo rock.
Speriamo di non dover attendere ancora anni per rivederli.
SETLIST
- I Think bad thoughts
- Active Volcanoes
- Play the blues
- Forget my name
- sticky situation
- Code of the road
- First date
- Had Enought
- Baby hates me
- Full of regret
- Sugar chocolate
- Sugar high
- Invisibile
- Lovercall
- Mountain
- Dance
- Tonite is fine
- Buonce
- Samuel sine
