Chi mi conosce sa quando adori Lanegan e la sua vocina.
Chi mi conosce sa altrettanto bene quando voglia essere sempre il più obiettiva possibile: tenterò quindi di essere onesta e di “raccontarvi” questo concerto ponendomi dubbi e fatti a me oscuri o strambi che da domenica sera continuano a tornarmi in mente.
Prendetela pure come una sorta di rimedio da psicanalista… Magari potete aiutarmi voi a capire meglio a cosa ho realmente assistito.
Questo connubio, amore, lavoro tra le voci di Mark Lanegan e Isobel Campbell è saldo, provato da 3 album all’attivo ed apprezzato da tutti per la stranezza e anomalia delle due personalità, che però insieme riescono a creare qualcosa di magico e brillante.
Però nell’ultimo lavoro “Hawk”, che abbiamo recensito appena uscito, il connubio sembrava meno solido, o forse la presenza più evasiva di Lanegan, poteva dare l’idea di una collaborazione giunta (Aihmè, o per nostra fortuna) alla fine. E l’impressione del concerto, che è pervenuta a me, è stata quella di “Li amo, li adoro… Però basta!”.
Eppure è un sentimento che contrasta con la gioia e la bellezza del loro canto: “Who built the road” per esempio mi ha rasserenata e l’ho adorata dalla prima all’ultima nota, ma nel mezzo mi sono più volte distratta ad osservare la gente che usciva spessissimo, che chiacchierava di altro e che sembrava interessata come me… Fino ad un certo punto.
Con 3 dischi alle spalle il repertorio è stato vasto, ottimamente creato per far rivivere la loro storia, dal loro esordio ad ora. Il tutto contornato da gesti e sguardi che possono piacere, far sorridere e pensare, però al di là di questo non ho sentito null’altro.
E’ brutto doverlo scrivere, per me dico, che adoro qualsiasi collaborazione a cui Lanegan abbia partecipato, però è brutto rivederlo per la 4° volta quest’anno e notare che questa collaborazione non riesca più a valorizzarlo.
Come anche Isobel incanta, ha una voce celestiale ed una carriera di tutto rispetto alle spalle, ma se la gente usciva a fumare durante le sue canzoni, viene da riflettere su dove siano giunti, se sia il caso di continuare oppure di smettere quando ancora non si è caduti nel banale.
Rimango tuttavia convinta che la serata di domenica nella sua scontatezza, banalità abbia un livello musicale ed artistico che raramente si vede ed ascolta. Anche queste due caratteristiche però si perdono se rischiano di rasentare qualcosa di già sentito e visto senza alcuna innovazione.
Il vedere poi al Merchandise un pupazzetto di Mark mi ha fatta sorridere, ma in modo amaro.
Mi auguro sia una parentesi che si chiuda davvero presto.
Se Dulli in un’intervista dello scorso anno diceva che Mark stava lavorando al suo nuovo disco solista io non posso che augurarmi che la smetta seriamente di andare in giro con tutte queste collaborazioni e si metta al lavoro. Il suo livello s’è capito e lo conoscono tutti (anche i miei gatti a furia di ascoltarlo per casa); s’è capito benissimo che gruppi o musicisti come la Campbell o Soulsavers ci guadagnino (con tutto il rispetto per i loro lavori) ad andarsene in giro con lui, però ora BASTA.
Mark, torna a Los Angeles e rimettiti a lavorare su qualcosa di tuo.
C’è una gran bella differenza artistica e di livello tra questo tour e quello che lo ha portato in Italia a Maggio.
Così Roscio, io non ti riconosco davvero quasi più.
Ovviamente questi sono pensieri miei, idee e sensazioni che ho da domenica.
Ed essendo Rockzilla aperta a chiunque vi invito a scrivere di seguito i VOSTRI pareri sul concerto, le vostre opinioni.
Vedere il concerto sotto altri punti di vista non può che aiutare chiunque non vi fosse e gli stessi presenti a pensare e capir meglio ciò che si visto.
SETLIST
1.We die and see the beauty reign
2.You won't let me down again
3.Come undone
4.Snake song
5.Who built the road
6.Free to walk
7.Honey child what can I do?
8.Ballad of the broken seas
9.The circus is leaving town
10.To hell and back again
11.Saturday's gone
12.Back burner
13.Time of the season
14.Salvation
15.Come on over (turn me on)
16.Get behind me
Encore:
17.Revolver
18.(Do you wanna) Come walk with me?
19.Ramblin' man
20.Wedding dress
Rockzilla! A Music Apart
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