Che i Bring Me The Horizon siano un gruppo rivelazione lo hanno dimostrato più volte negli anni.
Piacciano o no, il loro concerto con supporters the Architects + The Devil Wears Prada + Tek-One ha registrato un annunciato sold out molto tempo prima dell’evento… E difatti per il genere è proprio una gran bella serata.
A prima vista il pubblico sembrerebbe omogeneo: ed invece tra i ciuffi e i tatuaggi si intravedono anche persone più grandi, nonché dei bambini che probabilmente non raggiungevano i dieci anni.
Aprono la serata i Tek One che con i loro genere elettronico- dumbstep, hanno scaldato per bene i presenti, ed il frontman è riuscito egregiamente a far saltare il pubblico continuando ad avvicinarsi a bordo palco, saltando ed incitando gli animi, anche ricercando una sorta di collaborazione “fotografica” per immortalare proprio i contatti fisici con le prime file. (Mi pare di ricordare abbia richiamato l’attenzione proprio toccando la testa di uno dei fotografi per farsi fotografare con delle ragazze in prima fila).
Lasciano il palco ai The Devil wears Prada, che hanno saputo riportare la serata verso il più giusto genere, mantenendo però sempre quella carica presente dall’esibizione precedente: sempre ottimo è stato l’impatto con il pubblico!
Di gran lunga notevole invece l’ulteriore miglioramento con gli Architects sul palco, gruppo che pare fosse quasi atteso quanto gli headliner, a sentire i discorsi dei fans prima e dopo il concerto.
Notevoli, di gran impatti vocale, sono riusciti a presentarsi con un live coinvolgente, proponendo canzoni del vecchio album e degli “inediti” che dovrebbero uscire nel nuovo album il 26 di questo mese.
Poi finalmente Oliver Sykes & soci salgono sul palco, ed anche le ragazze della prima fila si svegliano (Eh sì, c’era un gruppetto che ha simpaticamente sonnecchiato per tutti i tre gruppi precedenti, quasi arrabbiandosi se attorno la gente cantava, saltava e si divertiva). Un live breve di circa un’ora, ma davvero molto intenso: ovviamente è stato presentato l’ultimo album “There is a Hell, Believe Me I've Seen It. There is a Heaven, Let's Keep It a Secret”, tenuto in grande considerazione dalla critica lo scorso anno. Ed in un’ora hanno anche snocciolato pezzi inaspettati, come Pray for Plagues, dal loro primo album Count Your Blessings.
A vederli sul palco non sembrano quasi gli stessi ragazzi che si sono prestati ad un Meet & greet nel pomeriggio al Tresse di Milano, però danno l’idea di quello che un gruppo non dovrebbe mai dimenticare, ovvero il non risparmiarsi mai in ogni singola data. E vedendo le facce di chi è uscito alle 22 dai Magazzini Generali, pare proprio questa sia stata davvero una serata indimenticabile.
Rockzilla! A Music Apart
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