Esattamente una settimana fa, ore 11pm, si esibivano al Live Club di Trezzo i Kyuss (Lives!)
Band storica, che ha lasciato tanto, anzi tantissimo, ai fans se non ai semplici musicisti di tutto il mondo. Formazione quasi completa, con un John Garcia in forma, per quanto la pancetta permetta, ed un Nick Oliveti in compagnia di Brant Bjork, che da musicisti completi e seri quali sono, non hanno risparmiato nulla al pubblico italiano. Proprio non è stato tralasciato niente… Forse qualche canzone tipo Demon Cleaner, ma non lamentiamoci.
Assente (ingiustificato… A quanto possono pensare i più) Josh Homme, che a questa reunion non ha voluto prendere parte: che la vena creativa per i qotsa sia ripresa in modo serio? Lasciamo in sospeso la questione, sperando vivamente la motivazione sia questa, ed andiamo avanti con chi ha avuto la voglia di ripresentarsi sul palco dopo anni.
Una serata celebrativa, come deve essere, che ha il suo principio con Gardenia: un buon inizio che fa intendere subito questo sarà un flashback dei vecchi tempi. Si prosegue con Hurricane e Thumb, provocando l’esaltazione generale, dalla prima fila a chi è più comodamente posto dietro… Anche se comodamente risuona quasi come un eufemismo! il Live Club difatti è strapienissimo e di star comodi non vi è proprio l’interesse: si deve vedere e sentire… Si vuole essere testimoni dell’evento, sentire il concerto immaginandosi al Rancho de la Luna o in un qualsiasi altro posto del Joshua Tree è qualcosa che appaga i sensi, decisamente. Anche il dolore per il pogo o per la calca (Si parla di 2300 presenze, ma non confermate) finiscono in ultimo piano.
Sentimento ovviamente comune a tutti… Con canzoni del genere l’esaltazione giunge spontanea.
Tra i quattro ricordiamo la presenza di Fevery alla chitarra, che sostituisce il rosso del gruppo in modo buono… Questa è l’opinione di alcuni espressa il giorno dopo su alcuni Social Network.
La cosa certa è che non si vuole sostare più di tanto parlando dei non presenti, perché non sarebbe affatto giusto verso chi, vuoi per ragioni economiche o per ragioni musicali, ha voluto riproporsi al proprio pubblico.
L’hanno fatto bene e solo questo importa.
Setlist:
1. Gardenia
2 Hurricane
3 Thumb
4 One Inch Man
5 Conan Troutman
6 Odyssey
7. Freedom Run
8 Allen's Wrench
9 Asteroid
10 Supa Scoopa and Mighty Scoop
11 Fatso Forgotso
12 Whitewater
13 El Rodeo
14 100°
Encore 1:
15 Molten Universe
16 Spaceship Landing
Encore 2:
17 Tangy Zizzle
18 Green Machine
Rockzilla! A Music Apart
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