L’impressione generale all’inizio è che il pubblico presente fino alle 8 buone sia già in trepidante attesa… Tutti ci tengono a questa domenica di sano rock, e le premesse (per ora appunto i nomi) non sono affatto male. Lo spirito generale del Live di Trezzo si anima con l’avvento dei Crashdiet sul palco, chiome cotonatissime ed un glamrock che fa iniziare bene il tutto: ennesima volta in Italia per loro e la solita carica… Forse questa volta (ma ahimè, qui pecco io di conoscenza di questo gruppo poiché li ho visti purtroppo solo una volta live) sembrano più cresciuti e attenti a tutto…Anche il bel palco del live è sempre coperto bene tra giri, salti e corse.
E la risposta del pubblico è molto buona.
Inizialmente si pensava dovesse esservi come gruppo successivo i 69 eyes… Invece no…E’ apparso Elvis!
Almeno un pochetto il finlandese lo ricordava… Anzi, forse molto.
I 69 eyes tornano finalmente in Italia ed approdano a questo festival in un contesto apparso ai più un po’ anomalo: non per altro, ma per il ritmo, che ha interrotto il flusso più veloce (Ovvio) dei Crashdiet e quello simile degli HCSS. Lamentele a parte dei più, il concerto è stato intenso e molto “vampiresco”, “gotico” o retrò… Chiamatelo come volete, però le canzoni e lo stile dei 69 Eyes è riconoscibilissimo e conosciutissimo: vecchie glorie e canzoni che saranno sempre nel cuore di molte, come Brandon Lee o Lost boys, alternate alle più recenti; La chicca… Scontata o forse no, una cover di Elvis: lì Jirky vince appieno tutto, dall’ironia ad ogni altro premio… Anche l’interpretazione non è stata male.
E dopo lunga attesa e tanta buona musica arrivano gli svedesi HCSS! In sordina si potrebbe dire, dato che escono sul palco con le luci accese a giorno e si mettono a salutare ed a guardare il pubblico…Rimane il dubbio sia stato fatto appositamente oppure in modo voluto… Però andiamo avanti. Show al loro livello: grandi, egregi e carichi in modo particolare rispetto all’ultima data tenutasi lo scorso anno all’alcatraz. Sembrano davvero più esalatati loro del pubblico, che però li segue in ogni cosa, dai movimenti, ai cori. Una scaletta più completa rispetto alle ultime degli scorsi anni che propone pezzi nuovi, che a differenza della scorsa volta vengono cantati da tutti, e canzoni come”liberation” (Ultima volta suona a Milano si parla del Music Drome ed era il 2007!) ed “Have you been around” che in molti risognavano di sentire live prima o poi.
Senza perdersi nei particolari inutili, lo show è stato davvero fantastico: pieno di energia e coinvolgente, tant’è che su Last call sono stati fatti salire dei ragazzi sul palco (Auguri Francesco! :D ) per i cori.
Bravi davvero, ma tanto tanto tanto stavolta.
Ora c’è davvero da capire dove trovino questa energia, perché quella dello scorso 10 Aprile è stata davvero una esibizione memorabile!
Insomma… Voto al festival 10+.
