Uno dei vantaggi di una "grande" citta' e' quello di offrire la possibilita' di poter vedere tanti concerti, che per chi viene dal paesino di campagna come me, difficilmente vedrebbe. E sabato 10Maggio ho avuto l'onore di assistere ad un bel concerto, ovvero quello degli americani Nada Surf.
Anche se devo ammettere che non era iniziato nel migliore dei modi, ma non per colpa della band, ma perche' semplicemente non riuscivo a trovare il locale! E siccome avevo visto su internet che iniziava alle 19.30, ed alle 19.50 stavo ancora a chiedere dove fosse questo locale ad un cameriere palesemente polacco il quale stava parlando con un vagabondo irlandese decisamente ubriaco, ormai pensavo che il concerto era andato.
Invece alla fine ho trovato questo famoso "The Village", il quale era parecchio imboscato e che ufficialmente sulla facciata frontale e' una specie di Night Club/Ristorante, e quindi sembrava tutto tranne che un locale dove vedere concerti Rock; e per mia fortuna ho scoperto che gli orari indicati sui siti irlandesi, dicono semplicemente a che ora aprono le porte e non quando inizia il concerto, come invece di solito funziona con i locali italiani (vedi il Velvet di Rimini tanto per fare un nome), quindi alla fine mi son ritrovato ad essere in ampio anticipo, con il vantaggio di aver goduto anche della band si supporto, di cui ignoro il nome, ma che spero di rivedere in futuro perche' erano davvero promettenti.
Dopo quelli che io ho definito i "nuovi The Cinematics" (i quali per me sono i nuovi "The Editors"), ecco finalmente il trio newyorkese, accompagnato da tastierista loro amico, che ci hanno deliziato per un'ora e mezza di buona musica, passando dai vecchi pezzi a brani presenti nel loro ultimo album "Lucky" (evitando pero' tutti i pezzi di High/Low, il loro primo album). E devo dire che mi hanno fatto un'ottima performance, decisamente migliore della prima volta in cui li ho visti, nel lontano 2003 a Senigallia. Anche se invecchiati (il bassista Daniel Lorca si e' decisamente trasformato, anche se sempre con i rasta), e' uno di quei gruppi che ha amato, ama ed ameranno suonare dal vivo, perche' si divertono come i matti e fanno divertire il loro pubblico in egual modo, ed il cantante Matthew Caws e' una persona che cerca il contatto con il pubblico, cosa che invece molti artisti (anche nostrani), non fanno.
Inoltre questa e' anche una di quelle band che su cd son bravi, forse come tanti altri, ma che dal vivo rendono molto, ma molto di piu' rispetto alle "sterili" registrazioni di studio.
Per chiunque voglia vedere le foto che ho scattato al concerto, cliccate qui.
