Dredg

05.11.09 - posted by MissElena Share

L’idea di vedere i Dredg per la prima volta (Finalmente!) mi ha emozionata fin dal momento in cui ho comprato il biglietto.
Il fatto di doverli vedere allo Zoe mi ha un po’ preoccupata, a causa della poca capienza e per il suono, ma a parte alcuni inconvenienti tecnici direi che tutto si è svolto per il meglio.
Il loro concerto è stata un’esperienza unica, così intensa: credo di non aver mai staccato gli occhi dal palco.
Essendo l’album nuovo uscito a giugno almeno metà circa delle canzoni erano nuove, ma questo non vuol dire fossero meno belle o meno emozionanti; c’è da ammettere che la “ricezione” è stata ben diversa per canzoni come Jamais Vu, Bug Eyes o per le quelle tratte da “el cielo”, che hanno invece creato una relazione ancora più intensa tra pubblico e gruppo.
I dredg hanno quella particolare capacità e forza di farti sognare ad occhi aperti, perchè cullati da una musica che ti fa volare, quando in realtà sei schiacchiata/o nel mezzo di una folla da concerto.
Forse questo anche per le strane danze e movimenti di Gavin sul palco che ti invogliano quasi a chiudere gli occhi e lasciarti trasportare dal suono.
Sono energici, magici e così passionali da aver reso quei 90 minuti qualcosa di unico... E questo solo con la loro musica, senza chiacchere e distrazioni.
Ulteriore gradita presenza quella dei Judgement Day, che hanno saputo tenere il palco in modo splendido, unendo perfettamente una gran simpatia ai suoni del violino, del violoncello e della batteria.
Tutta la serata in effetti è stata un’esaltazione dei suoni e delle emozioni; come se entrambe, perfettamente a tempo, avessero ballato con il pubblico.

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