Un evento, ecco come dev'essere considerata questa data delle Hole a Milano, anche se dello storico gruppo vi è solo lei: Courtney Love infatti, è tornata a calcare i palchi con un buon gruppo di turnisti, di cui non si può non ammirare il coraggio!
L'emozione è tanta, come anche la preoccupazione: ecco i due sentimenti che hanno tenuto compagnia ai fortunati che sono riusciti a presenziare venerdì scorso ai Magazzini Generali di Milano. Il concerto ovviamente è sold out e il motivo è chiarissimo a tutti: che si voglia o no, la Love è un’icona. La si può odiare od amare, ma non lascia indifferenti. E tutti vogliono, o devono vederla questa sera, per essere testimoni di quello che combinerà, per poter dire “Io c’ero!”. Ecco perchè il pubblico risulta vario, dai giovani a persone ben più mature.
Il concerto inizia alle nove precise: prime protagoniste “Pretty on the inside” e poi una “Sympathy For The Devil' che non riesce a non strappare dei sorrisi.
Si prosegue poi con:
1- Skinny little bitch
2- Miss World
3- Honey
4- Violet
5- Letter to god
6- Pacific coast Highway
7- Reasons to be beautiful
8- Nobody’s daughter
9- How dirty girls get clean
10- Malibu
11- Gold dust woman
12- Celebrity skin
13- Samantha
Encore:
1- Doll Parts
2- Northern star
Lei sul palco appare splendida: fascia sui capelli biondissimi e lunghissimi ed un abito nero con maniche corte a sbuffo orlato di inserti e veli dorati. Apparentemente sembra davvero in forma. Tra una canzone e l’altra parla molto… E fa qualche considerazione sul concerto. Non si nega l’avvicinamento al pubblico, scendendo la scaletta a lato palco e toccando qualche mano. Verso la fine le tirano una coroncina brillantata e di questo regalo sembra davvero contentissima: e le sta bene quella corona! Sembra una reginetta al ballo scolastico, solo che trasuda di quello spirito rock misto decadenza che non tutti hanno.
Non credo si riesca a commentare lei come musicista ed il motivo è semplicissimo: non si può. Ha fatto storia, è il simbolo di una certa scena musicale, e ne ha combinate troppe in ventanni. E non meno decisivo beh, questo concerto risulta più una vetrina: non si capisce con che coraggio si sia potuta presentare sul palco in uno spettacolo che sembrava più costruito di tutta la kermesse di Sanremo 2010.
C'è però da stimarla in ogni caso. Ed ancora di più i musicisti presenti: apparivano infatti seriamente occupati a farle da babysitter, preoccupati che potesse verificarsi una catastrofe da un momento all’altro.
La gente sembra soddisfatta di questi 75 minuti. E del resto anche all'uscita, i commenti sono entusiastici, ma sembrano legati proprio al solo fatto di averla vista su un palco e di aver potuto cantare "Celebrity Skin" con lei, nella stessa stanza.
Ci sarebbero tantissimi altri commenti da fare e le valutazioni sono davvero le più svariate, ma pare giusto non proporle, perché si cadrebbe nello scontato e nel banale.
Si possono infatti usare tutte le parole del mondo per parlare di questa data che rimarrà impressa nei ricordi dei presenti, ma la voglia viene meno nel medesimo momento in cui appare nella mente di chi l'ha vista, l’immagine di questa donna sul palco: Courtney Love è una protagonista.
Ed il suo fascino (rovinato dal bisturi) è qualcosa che non riesce proprio a lasciare indifferenti.
Update:
Ringrazio Arianna Carotta per la gentile concessione nell'uso della foto per il post, e vi invito a visitare il suo stupendo sito :-)

3 Comments
February 23, 2010
08:54 pm
February 23, 2010
11:47 pm
February 24, 2010
01:06 pm