Non amo parlare di politica ed affini, anche perche' in questo blog/sito sarebbe decisamente fuori luogo, pero' ci sono certi casi in cui la politica, o gli interessi economici di qualche lobby, come purtroppo sta succedendo molto spesso, va a toccare anche questo settore.
Ma cominciamo dal principio. Cos'e' successo? Come magari qualcuno di voi sa', io non risiedo in Italia, ma bensi' in Irlanda, e quindi essendo qui ormai da un pezzo, se mi informo, cerco anche tra i vari siti e blog irlandesi.
Andando a leggere il blog di Nialler9, uno dei piu' famosi blogger irlandesi, e tra i fondatori della rivista State.ie (nata prima come sito e poi divenuta una vera e propria rivista cartacea), scopro che la IMRO, una sorta di SIAE irlandese, ha mandato una lettera a tutti i principali blogger irlandesi, che parlano ovviamente di musica, ma che fa' capire che andra' a colpire tutti prima o poi, dicendo che il sito XY era tenuto a pagare una tot somma (se non erro 300 euro al mese), per avere la licenza di distribuire musica di artisti irlandesi.
Perche' tutto questo? Tornando ancora un pelo indietro, vi spiego quello che piu' o meno succedeva qui, e che cmq succede ovunque, anche in italia credo.
I blog in genere, sono un arma abbastanza potente per la promozione di band, soprattutto nuove (e sconosciute) band. E quindi a volte gli stessi artisti od etichette, mandavano un mp3 o due al blog, in modo che quest'ultimo potesse pubblicare un articolo con queste canzoni allegate, in modo che i lettori potessero conoscere gruppi nuovi, senza spendere un soldo, ed era qualcosa che, personalmente, ritengo giusta. L'utente ci guadagna ascoltando qualcosa di nuovo, e gratis, l'artista si fa conoscere ad un pubblico piu' ampio ed a costo zero. Ci guadagnavano tutti insomma.
Ora invece la IMRO reclama soldi di guadagni mai avuti, e chiede una sorta di mazzetta mensile, per mettere tutti in "regola".
Bene, finche' magari e' un sito come nialler.ie, che cmq ha pubblicita', e' conosciuto, e presumo abbia anche discrete entrate, magari Niall non sara' felice di pagare sti soldi, ma diciamo che se lo puo' permettere, ed infatti lo stesso non si dice contrario a pagare, ma come me, si chiede perche' anche i siti non-commerciali, debbano pagare questa tassa, non avendo delle entrate che possano andarla a coprire.
Se per esempio una cosa del genere arrivasse a me, io l'unica cosa che potrei fare, sarebbe quella di chiudere il sito, anche perche' io di entrate non ne ho (se mai vedrete un banner, sara' sempre per uno scambio di piaceri, ma di soldi nisba), e si fa tutto per la "gloria", se vogliamo dire cosi'. Quindi non mi potrei mai permettere di pagare 300 euro o piu' al mese solo per poter mettere un mp3 ogni tanto. Cosa che infatti non ho mai fatto, perche' mi son sempre aspettato qualcuno che venisse a reclamare qualcosa, quindi ho sempre messo o video di Youtube/Vimeo, o link su spotify (che so' che il 99% degli italiani non ha, ma purtroppo e' l'unico modo che ho per salvaguardarmi).
Ma la cosa veramente paradossale e' che se la band "XYZ", si fa un blog, e da li' si promuove la propria musica, e' ugualmente costretta a pagare la IMRO, perche' quest'ultima deve proteggere i "diritti" dei primi, e' come se una persona dovesse pagare un'associazione, la quale poi gli rida' parte di questi soldi perche' questa persona ha rubato a se stessa.
Quindi quello che mi chiedo, e che i blogger irlandesi si chiedono, e': ma la IMRO per chi fa' gli interessi? Li fa' veramente per gli artisti, o solo per se stessa? Ed infatti quello che stanno facendo i blogger di quassu', e' quello di mobilitare gli stessi artisti, quelli che dovrebbero essere in teoria la "parte lesa", di impedire alla IMRO di andare avanti con questa campagna insensata, nella quale tutti perdono, tranne la IMRO. E nel tutti intendo anche i lettori, i quali si potrebbero trovare con molti meno blog, meno informazione, e distribuita solo su poche mani. Un po' come sta succendo con la stampa in italia, se mi permettete di essere un pelo polemico.
La cosa poi che veramente mi terrorizza, e' che mi aspetto, come una mazzata improvvisa tra capo e collo, che un qualche genio politico italiano, che tutto sa' tranne cosa sia internet, e che tutto vuole tranne che fare gli interessi dei cittadini (ma sa ben fare gli interessi di alcune lobby), e' che proponga la stessa cosa anche per i blog italiani, i quali gia' sono presi d'assedio con leggi medioevali, criticate da tutti tranne da chi ci guadagna.
Se cosi' fosse, anche se non ho mai pubblicato un mp3 direttamente, sappiate che molto probabilmente questo blog, e presumo come molti altri, chiudera' i battenti.
Saremo mai libero di scrivere quello che ci va', senza che nessuno ci metta a tappare la bocca minacciandoci economicamente od addirittura con la galera, come e' gia' successo a qualcuno?
Rockzilla! A Music Apart
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11.05.10 - posted by darkmavis Share
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