Serj Tankian live @ Teatro Arcimboldi di Milano

07.07.10 - posted by MissElena Share

Questo concerto è giunto inaspettato quanto un regalo di Natale ad agosto… Però avendone avuto la possibilità tenterò almeno di trasmettervi un pochetto di quello che ho visto e che ho provato.

Innanzitutto la location: non so se vi è mai capitato di entrare in questo teatro…Per me era la prima volta e sono rimasta davvero senza parole. Non sarà la Scala che è mille e mille e mille etc volte meglio per tutto (Forse vince solo in acustica… forse), però la sua gran bella impressione la fa sì.
Grande, quasi enorme per una struttura del genere, ma estremamente elegante, con arredamento essenziale e con questi pannelli luminosi addobbati dalle lampadine che scendono, un poco stortate dal loro piano verticale…
Però ovviamente il tutto non toglie l’attenzione al palco che è "grandino" e già pronto con strumenti e sedie.
Lo spettacolo inizia puntualissimo (Siamo in teatro!) e dopo che l'Orchestra Filarmonica Italiana con i suoi 45 elementi ha preso posto, arriva lui in uno splendido completo bianco: Serj Tankian a vederlo dall’obiettivo sembra quasi più estasiato del pubblico… Difatti il “panorama” dal palco dev’essere spettacolare: il teatro ricordiamo è al completo ed il pubblico, calorosissimo, ad ogni sua pausa o fine canzone applaude alzandosi… Quindi costringendo più volte la stessa orchestra ad imitarli.
Serj tra una canzone è l’altra, continua a ripetere parole e frasi come “wondeful”, “fantastico”, “it’s fucking amazing” ed a ringraziare l’orchestra che lo accompagna, in particolare un violinista, di cui però non ricordo il nome. Ciò che più mi è rimasto di questo concerto, a parte il capire finalmente che quest’uomo ha una potenza mostruosa nella voce (Già lo sapevo... Però domenica è stato pazzesco!), è l’accostamento di una figura come Tankian ad un luogo come quel teatro. Un’accoppiata un po’ strana, anche solo per il suo completo bianco (In cui se posso permettermi stava benissimo… E non mi stupisco quindi nemmeno del fatto che apparirà su Vogue in un futuro prossimo) che un po’ pareva essere anomalo e quasi strambo in quel contesto… Ma che alla fine si rivela una geniale intuizione.
Ovvio che il tutto è studiato per “spiccare” dalle restanti 45 persone completamente e rigorosamente vestite di nero, però sono piccole cose essenziali che rendono la visione ancora più interessante.

Diciamo che sono quei piccoli particolari, che spesso vengono ignorati... E che quando invece vengono tenuti in considerazione riescono ad alzare il livello di un concerto, di una rappresentazione o di una qualsiasi cosa  che si vuole presentare al meglio.

Al termine di ogni canzone c’era gente che si alzava ad applaudire, portando poi i vicini di poltrona ad imitare… E via quindi, applausi interminabili.
Descrivervi quella voce con il suono dell’orchestra dietro è impensabile.
E’ stato SPAVENTOSAMENTE affascinante.
La potenza e la delicatezza stessa dei vari toni vocali di Serj si sposava perfettamente con la delicatezza del violino e anche con la presenza dei tromboni e di qualsiasi altro strumento presente, fossero i tamburi, o gli oboi.
Decisamente qualcosa di non così insolito, visti i precedenti esperimenti fatti da altri artisti, ma questo caso pare perfettamente riuscito.
Decisamente una bella serata nonostante la breve durata.
Però dicono si debba guardare la qualità… E in questo caso non si può che esserne contenti.

Setlist
Feed Us
Sky Is Over
Lie Lie Lie
Money
Baby
Blue
Gate 21
Peace Be Revenged (New Song)
The Charade
Honking Antelope
Saving Us
Disowned Inc. (New Song) Elect the Dead
Falling Stars
Beethoven's C.
Empty Walls

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