-ELETTRONOIR-

17.11.10 - posted by Uno dei Tanti Share

Perché parlare di un gruppo che è giunto al secondo album, più un ep, e che non pubblica da 2 anni? La risposta è piuttosto semplice, perché gli -ELETTRONOIR- sono una gemma che riluce nel panorama della musica indipendente italiana. Indipendenti per scelta, per riscoprire o forse riaffermare un approccio “artigianale” che può favorire un ritorno ad una dimensione personale del fare musica, libera dai condizionamenti di quel poco che ancora resta dell’industria musicale e del mercato ad essa collegato. Gli -ELETTRONOIR-, 5 menti pensanti di base a Roma, dal 2003 hanno deciso di dare vita ad un progetto artistico di ampio respiro, con la realizzazione di una trilogia dal titolo Tutta Colpa Vostra, per ora ferma al secondo capitolo ma che presto sarà completata. Per parlare della loro musica nulla di meglio che le loro stesse parole riportate sul loro sito internet “Un suono sospeso tra Morricone e Cure, Warp e Labrador. Gli anni ‘70 delle pellicole italiane e gli anni ‘80 della New Wave. Avanguardia e melodia. Pianoforte, Voce Maschile. Chitarra Basso. Elettronica, Campionamenti. Voce Femminile. Storie d’Italia degli anni 70, rosse come il sangue e nere come il piombo. Una colonna sonora per film già scritti, diretti, interpretati.” riferimenti cinematografici e letterari sono in effetti molti, da Truffaut a Gian Maria Volonté, passando per il poliziottesco italiano e arrivando a Pasolini e Wu Ming (Q - Luther Blisset), per raccontare storie di vite che si intrecciano nel panorama di un’Italia percorsa dai suoi mille spettri, dai suoi segreti di Stato, dall’immobilità degli anonimi dinanzi all’indifferenza del potere. Testi decisamente “alti” scritti da Marco Pantosti, ottimamente arrangiati, cantautorato immerso in trame elettroniche misurate che sposano alla perfezione le atmosfere senza sbavature né eccessi, elettronica minimale al servizio della narrazione, e una cura nella produzione di elevata fattura. L’amalgama di avanguardia e melodia, come da loro progetto, è ben restituita anche dalle due voci, maschile e femminile, che si alternano nell’esecuzione, con quella di Georgia Colloridi che risplende per calore e bellezza. Al primo ascolto molti richiamano alla mente i Baustelle, soprattutto dei primi due album, e non a caso Rachele Bastreghi ha collaborato con loro per il brano Mondo Folle, ma personalmente credo che -ELETTRONOIR- siano per ora anche altro, un po’ per la deriva assunta dalla musica dei toscani negli ultimi due album, un po’ perché loro hanno un progetto a tutto tondo da portare avanti. Nonostante la loro presenza nei club italiani sia ancora troppo scarsa rispetto a ciò che meritano, la cura che mettono nella produzione dei loro lavori non passa inosservata, soprattutto grazie alla loro disponibilità online, scegliendo di distribuire anche in download gratuito il loro ultimo lp Non Un Passo Indietro. Quando ci si trova di fronte a scelte coraggiose come quelle fatte dagli -ELETTRONOIR- , non si può non riconoscere lo spirito puro che anima la dedizione alla musica. 
 

http://elettronoir.com/

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