Plastic Made Sofa

06.07.10 - posted by elily Share

I Plastic Made Sofa sono Andre (chitarra e voce), Koodoo (basso), Mic (batteria), Simo (chitarra elettrica), i quattro della formazione originale, con la recente aggiunta dell’inglese Frederick Paysden (piano). Il primo quartetto si forma nel 2008 e non lascia dubbio a proposito della loro bravura; chi li ha visti live, in particolare, riferisce che si tratti di un’esperienza piena di carica ed emozione. D’altronde si intuisce già dallo stile. Utilizzando un semplice sillogismo: se già dal disco si capisce che questo gruppo suona come New York, Los Angeles, Lodra (ma underground), Liverpool e qualche locale sulla Route 66, se la loro musica è così originale ed interessante, allora non dovrebbero deludere sul palco; perché, secondo me, inventiva e coraggio sul supporto fisico denotano forte coinvolgimento personale, talentuoso ed emotivo, che sempre si traduce in performance sentite, sincere ed emozionanti.

In effetti i Plastic sono eccellenti, frizzanti nei limiti delle influenze british, assolutamente originali pur citando e riprendendo stili ben definiti dagli anni e dall’esperienza; scrivono canzoni orecchiabili eppure complesse da analizzare. Non difficili, bensì complesse e complete di un’anima storico-musicale così difficile da trovare, così facile da apprezzare. Dalle chitarre di Rolling Stones idealmente leggeri alle melodie d’oltremanica dei Beatles, mai perdendo quel certo “non so che” nel songwriting, un po’ tipico della vecchia Inghilterra, un po’ della nuova America.

Non appaiono avere niente di italiano, ma non se ne sente la mancanza, tra un tocco lontanamente jazz e distantemente anni Cinquanta che tentennano sullo sfondo di canzoni moderne e, bhè, belle.

Tra live e concorsi (vinti) sono arrivati a pubblicare un disco: CHARLIE’S BONDAGE CLUB. Etichetta Smoking Kills Records.

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