Villagers - Becoming a Jackal

02.02.11 - posted by elisabettaly

Cover

I Villagers nascono dalle ceneri degli Immediate e sono fondamentalmente identificabili con Conor J. O'Brien, compositore irlandese di indubbio talento e personalità.
Dopo un Ep e due singoli, Becoming a Jackal è l’album d’esordio, nominato per il Mercury Prize (premio che ha la caratteristica e la nomea di essere veramente molto aperto alle novità).

 

La qualità è altissima. Ricorda Eliott Smith per profondità e facilità nel creare emozione: pare che O’Brien sia, in effetti, fan del cantautore. Ricorda l’America melodica degli anni Sessanta, città grigia e verde d’Irlanda. Ricorda anche qualcosa di molto poetico con i testi strani, impegnati, particolari, che perfettamente si fondono con la composizione musicale. Ecco, la composizione: della musica, dei brani, dei testi, dell’album, tutto sembra convergere nella creazione di un lavoro eccellente ed evocativo. Un gigantesca dipinto musicale che racconta la storia di ogni giorno e dell’anima. O un piccolo dipinto personale che mostra la storia del mondo.
Da suo idolo O'Brien prende stile, emozione, talento e sensibilità nel creare canzoni facili da ascoltare, ma difficili da sottovalutare. Delicatezza, raffinata passione, purezza e l’inevitabile parte nera dell’uomo, il diventate sciacallo del titolo, in un album personale, ma applicabile a tutte le persone.

 

Da ascoltare tutto d’un fiato, per poi soffermarsi sulle canzoni più belle: I Saw The Dead, That Day, The pact e Becoming a Jackal.

 

La tracklist:

“I saw the dead”
“Becoming a jackal”
“Ship of promises”
“The meaning of the ritual”
“Home”
“That day”
“The pact (I'll be your fever)”
“Set the tigers free”
“Twenty-seven strangers”
“Pieces”
“To be counted among men”
 

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