Stasera non so' per quale motivo, ma avevo bisogno si ascoltare i Kent. Un po' come quando una donna in dolce attesa ha le voglie di fragole o altro, io avevo voglia di ascoltare i Kent. Così mi sono messo alla ricerca (notando un certo strato di polvere su molti cd, e alcuni di questi hanno subito i danni di quando mia madre pulisce la stanza) di un loro cd, quello più recente che ho, ovvero "Vapen Och Ammunition" del 2002, cd che mi invio una vecchia amica svedese al tempo, alla quale le chiesi espressamente di mandarmi la versione svedese. Ebbene sì, avete letto proprio bene, volevo la versione originale (per il resto d'europa incidono in inglese) cantata in svedese. Non mi chiedete perchè ma la volevo così.
Il cd è particolare, basti pensare che i Kent, formati nel lontano 1990, all'inizio era un gruppo grunge, per poi, dopo un cambio di line-up, diventare un gruppo pop colto, molto simili ai Suede come sonorità, ma con testi e armonie molto più "serie". Questo in particolare, a differenza dell'altro album che ho di loro (Isola, del 1997 se non erro), è a momenti molto malinconico in altri molto etereo andando a finire in sonorità più trip-hop che pop, mi sembra quasi di trovarmi solo in una casa nella periferia di Stoccolma, con la neve che cade lentamente fuori, e i rumori della città in sottofondo (quest'ultimo pezzo è tremendo, sarà per colpa del freddo fuori).
Pezzi come Kärlenken Väntar o Sundance Kid potete riascoltari mille volte ma non vi stancheranno mai, con il loro ritmo lento ma ipnotico. Parlor invece poteva essere un potenziale singolo (e magari lo è stato pure), molto ammiccante alle grandi folle.
Ottimo acquisto (se lo trovate), soprattutto come colonna sonora per le stagioni maliconiche come l'autunno e l'inverno.
