Motorpsycho - Black Hole / Blank Canvas

16.02.07 - posted by darkmavis

Cover Dopo che il batterista (banjo, voce e altro) Håkon Gebhardt aveva lasciato la band nel 2005, qualcuno forse li dava per spacciati, altri in declino, o peggio. Beh, secondo me, si son sbagliati di grosso. Il disco forse può piacere poco a chi adora la parte psichedelica di questo gruppo, ma sicuramente non delute chi adora il gruppo (come me) sotto tutte le sue mille sfaccettature.
Forse la partenza di Gebhardt ha diminuito la produttività del gruppo (tra la seconda metà degli anni '90 e il primo lustro del nuovo millennio la band sfornava un album ed un ep all'anno), ma i Motorpsycho ancora ci sono e sono ben vivi.
Lo dimostrano pezzi come la fantastica "No Evil" che sfoggia dei riff graffianti e ipnotici allo stesso momento, oppure con "Coalmine Pony" che ricorda un po' i suoni dei primi del 2000, e si continua con "Kill Devils Hills", "Critical Mass", "Devil Dog", "Sail On", "The Ace" e altri pezzi stupendi.
L'unica nota negativa che si può dire dell'album, è che forse potevano fare un cd unico, ma a quanto pare la band norvegese (per l'esattezza di Trondheim), non è nuova a queste cose, qualcuno ricorderà il doppio, e bellissimo, Trust Us. E forse i fan di più vecchia data potrebbero criticare il fatto che forse hanno fatto qualcosa di poco sperimentale, ma più "classico". Infatti la band ha sempre spaziato vari generi, l'album precedente "Motorpsycho presents The International Tussler Society" spaziava addirittura nel Country (immaginate dei norvegesi a loro agio tra i cactus del Texas). Però a me quest'album non dispiace, anzi mi piace e pure molto, riportandoli ad un rock più genuino e più consono a loro, o almeno secondo il mio parere.

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