Doves - Kingdom Of Rust

28.04.09 - posted by darkmavis

Cover

Kingdom Of Rust giunge dopo una lunga pausa di 4 anni dal precedente album, (dovuta al fatto che uno dei fratelli Williams è diventato padre e giustamente è voluto stare un po' con la sua famiglia), ma a mio parere l'attesa ne è valza la pena. Some Cities un pochino mi aveva deluso, un po' l'ho rivalutato con il tempo, ma sinceramente lo trovai di qualità inferiore rispetto ai primi due album. Fate attenzione che non sto dicendo che Kingdom Of Rust è un ritorno alle origini, o per certi versi sì, se si considerano le radici dance dei Doves (che prima si chiamavano Sub Sub). No fermi ancora, non voglio neanche dire che si son messi a fare house, fatemi finire il discorso :-D
In pratica questo album, ad un primo ascolto, se si ascoltano certe traccie la prima cosa che ci viene da dire è l'inglesismo WTF, che sta per "What The Fuck?!" ovvero "Ma che cazzo...!?". Infatti è un disco molto diverso, ci sono pezzi classici alla Doves, basta ascoltare il singolo che si intitola come l'album, oppure la canzone "Jetstream", ma ci sono pezzi con sonorità parecchio diverse come ad esempio "Compulsion" o "The Outsiders", che se ascoltate con poca attenzione suonano strane per i Doves ai quali siamo abituati, ma che subito dopo qualche ascolto se ne apprezza la potenza di questi pezzi.
L'album nel suo complesso è bellissimo, non è troppo lineare (sennò sarebbe noioso), alternando pezzi più melodici e riflessivi a pezzi più "aggressivi" ed ipnotici, come ad esempio "Winter Hill", canzone di una bellezza da lasciare a bocca aperta.
Ultima cosa, se vi capita, andate a vederli dal vivo, io li ho visti il 20 aprile quassù a Dublino, e non mi sbilancio troppo a dire che è il concerto più bello che ho visto in vita mia (e ne ho visti tanti eh!).

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