Tre Allegri Ragazzi Morti - Primitivi del futuro

18.03.10 - posted by Misma

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I Tre Allegri Ragazzi Morti, per chi non avesse mai sentito parlare di loro, sono un gruppo friulano ormai attivo dal 1994. Davide Toffolo, chitarrista e fumettista, insieme a Enrico Molteni, al basso, e Luca Masseroni, alla batteria, crea questa band alternativa, legata a sonorità per lo più punk-pop e rock'n roll e con una forte dedizione verso testi impegnati. Peculiarità che li contraddistingue è la presenza di una mascherina a forma di teschio, dietro la quale i tre artisti si “nascondono” durante i live, che destano da anni un discreto seguito di fan.

Primitivi del futuro” è il sesto album della band e a differenza della linea sonora tipica del gruppo qui troviamo influenze jamaicane e africane che caratterizzano tutte, o quasi, le undici tracce del disco.

Il brano che rimane più fedele al sound distintivo della band è La ballata delle ossa che è anche il pezzo che apre il disco. Le altre due tracce dove ritroviamo presenza maggiore di rock rispetto alle sonorità esotiche dell'album sono Mina e Codalunga.

Il resto del disco è piuttosto atipico per i TARM, pezzi come Puoi dirlo a tutti o La cattedrale di Palermo trascinano l'ascoltatore in un mix che riporta alla mente gruppi come Otto Ohm o Sud Sound System e trovarci la voce di Toffolo è una sorpresa. I testi rimangono sempre sulle tematiche care ai TARM, come personaggi underground e anticonformisti ma forse in questo album è possibile notare una vena più critica della società.

Il singolo Primitivi del futuro, così come il nome dell'album, è stato ispirato dal pensiero primitivista, insieme di correnti culturali che individuano la «vera dimensione dell'essere umano e della società» nell'abbandono della modernità e nel ritorno ad uno stile di vita primitivo.

Da fan piuttosto recente dei TARM posso dire che il nuovo sound non mi convince poi molto, ho adorato La seconda rivoluzione sessuale – album del 2007, e sono abituata ai loro pezzi punk-rock.

Nel complesso abbiamo un disco piacevole ma che esula dall'ispirazione tipica di questo gruppo. Non vorrei che questo cambio di genere sia una manovra per catturare pubblico, cosa di per se' non sbagliata, specialmente in questo periodo, ma che lascia l'amaro in bocca al gruppo di fan storici e fidati. Un azzardo che spero porterà bene a Toffolo e Company.

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