Duke Garwood - The Sand That Falls

03.06.10 - posted by MissElena

Cover

Conosciuto e “ascoltato” come supporto a Lanegan nel suo ultimo tour, questo artista si è rivelato subito, fin dalla prima nota, geniale.
Il suo disco The Sand That Falls è un piccolo sogno retrò composto da 10 tracce che ti lanciano, direttamente e senza macchina del tempo, negli anni 70.
Il suo modo di cantare richiama ai più Jim Morrison; Io gli accosto a favore Tim Buckley.
Lo ritrovo di più per il genere, lo stile e per il modo di portare avanti il disco in questione.
Ci dicono il lavoro sia stato registrato in una casa abbandonata… Una nota di colore in più che lascia un che di misterioso al personaggio.
Meno misterioso, anzi evidente è questo suo tentativo di mischiare un country blues ad intermittenze e schiaffi di Jazz… Il tutto condito con suoni, sussurri, scricchiolii più vari.
A volte pare far l'occhiolino a Tom Waits.
Ad ogni modo questo disco inizia lentamente con May I trumble, che ci avvolge e coinvolge con il suo suono accattivante in questo viaggio musicale d’altri tempi; le vostre orecchie ne rimarranno incantate e vedrete che nulla potrà distrarvi dall’ascolto delle successive tracce.
Si continua con melodie delicate, ma mai noiose o scontate e Mellow Trucker Lady ne è un ottimo esempio. Di traccia in traccia si noterà come vi siano dei cambiamenti di tono, ma i suoi sussurri e la sognante melodia sono una presenza fissa. Chiude The Sand That Falls, che presenta invece un ottimo intreccio di tamburi e cimbali che andranno poi a scontrarsi col silenzio finale.
Un disco davvero di altri tempi, ma che dovrebbe essere considerato una piccola perla del nostro presente musicale. Se non avete avuto la fortuna di vederlo live a Milano ed a Roma dovreste assolutamente procurarvi il suo terzo disco.
 

Davvero meraviglioso.




Qualche esempio del genere e di qualche canzone citata lo trovate qui:
http://www.myspace.com/dukegarwood

Buon ascolto!

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