The Gosh - Blow in a ball

09.06.10 - posted by elily

Cover

Dalla Liguria e suonano tedeschi, inglesi. Uno dei miei punti fermi è quello di sapere sempre il meno possibile di un artista prima di aver ascoltato la musica e il fatto che questo gruppo si ascolti come tutto fuorché italiano, per me, è già un punto di partenza ottimo. Perché? Perché non rischiano di sembrare pretenziosi, non scimmiottano nessuno e non sembrano “sentirsi dei grandi”.

Il fil rouge generale di Blow in a ball – e credo dell’intera produzione e modo di pensare e lavorare della band – è “q.b.”: quanto basta di musica, di lyrics, di stile. Il rock e anticato al punto giusto, reminiscente di bei tempi e grandi gruppi – Led Zeppelin incontrano Black Sabbath un po’ elettronici?
L’atmosfera generale del disco è rilassatissima all’interno di un rock classico e pulito, anche se dal nome ci si sarebbe, forse, potuti aspettare qualcosa di più glam. Niente di perso, i The Gosh, con questa produzione, rimangono confortevolmente in un’ottima media di buona musica easy listening.
Blow in a ball è quel po’ di sano, buon, vecchio rock da apprezzare con un birra chiara. Con qualche accenno di elettronica e funk, ma il feel rimane crudo e classico.

Unica pecca: a favore di “corde” eccezionali, la batteria rimane, forse, troppo sorda sullo sfondo, debole e sottovalutata.

Per ascoltare i brani tratti dall’album: http://www.thegosh.com o http://www.myspace.com/thefirstgosh
 

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