Intercity - Grand Piano

22.06.10 - posted by Misma

Cover

Tutto nasce così per caso.
Per caso vedo una mail di Alessio che suggerisce la recensione di questo gruppo, per caso apro il loro Myspace e per caso me ne innamoro.
Gli Intercity sono un progetto nuovo, che nasce dagli Edwood, un gruppo Bresciano che personalmente avevo conosciuto tramite Myspace e che non mi aveva lasciato affatto indifferente con questo indie-pop malinconico che ci (mi?) piace tanto.
La prima canzone che ho ascoltato è Grand Piano, un pezzo che trascina totalmente in un vortice di chitarre e nostalgia e che rappresenta il singolo dell’omonimo album.
L’album è composto da 13 pezzi, scaricabili tramite il loro Myspace ma potreste persino pensare di ordinarvi da casa il loro lavoro per 5€, ed avreste anche quello che si preannuncia un fascinoso libretto, almeno a vedere la copertina.
In questo disco ci sento sonorità che richiamano gli Scisma, le chitarre anni ’90 e insieme l’indie pop. La voce del cantante si adatta bene a questo movimento ondulatorio che gli Intercity adottano nei loro pezzi, sembra come ci sia una costante alternanza di alti e bassi che ripercorre tutto l’album facendone una caratteristica base.
Non me ne vogliate ma non sono brava a descrivere i virtuosismi delle chitarre o ad analizzare la tecnica della batteria, quindi, pane al pane, vi dico che “Grand Piano”, “Caterpillar music” sono i due pezzi che più mi hanno conquistata ma ci sono svariate canzoni che rimangono in mente, come la prima dell’album “Keith e Annette” o “Odio Anversa”.
Insomma, ascolto spassionatamente consigliato agli amanti dei miscugli con indie-pop, rock e un pizzico di elettronica. Mi sorprende che un gruppo italiano che suona questo genere non abbia optato per testi in inglese e la cosa mi lascia ancor più soddisfatta. Gli Intercity vanno seguiti da vicino anche perché, ora, sono proprio curiosa di sentirli live.
 

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